All’origine di Tuum: TUUM apre le porte alla stampa

Due giorni intensi, fatti di incontro, condivisione e passione, alla scoperta dei luoghi che hanno visto nascere e crescere il progetto TUUM, e che continuano ogni giorno ad influenzare il nostro lavoro fin nel profondo.

 

Un evento che ha destato molto interesse nei partecipanti già dal programma, fino ad arrivare al saluto, quasi dispiaciuto, di chi non voleva finisse mai: “dobbiamo già ripartire…”

L’occasione è stata delle più importanti per un’azienda: per la prima volta, infatti, a cavallo tra il 27 e 28 maggio, TUUM ha aperto le porte alla stampa.

Non solo quelle degli uffici e della sezione orafa interna, ma quelle dell’anima, dando la chiave di accesso al proprio mondo, che assorbe linfa vitale da un rapporto autentico con il proprio territorio.

Sono intervenuti sei giornalisti, scelti tra i nostri migliori media partner: D (di Repubblica), Gioia!, Grazia, Il Sole 24Ore, L’Orologio e Vanity Fair.

Il gruppo degli invitati è stato volutamente ristretto, perché si potesse offrire quell’accoglienza, quella ospitalità propria della nostra terra, e creare un’atmosfera intima e riservata.

Il nostro viaggio è cominciato a Milano, di buon mattino. Il treno ci ha portato fino a Firenze dove al gruppetto si sono aggiunte una giornalista fiorentina ed una romana, per ripartire con il nostro pulmino alla volta di Sansepolcro. Destinazione: Palazzo di Luglio.

Ci ha accolto una dimora storica, di una bellezza incantata, incastonata in un panorama mozzafiato. Palazzo di Luglio è stato riportato all’originario splendore dalle braccia e dall’amore del signor Giuliano e della moglie, che, oltre ad abitarci, lo gestiscono regalando ai propri ospiti le attenzioni che normalmente si trovano solo a casa di cari amici. Un’atmosfera familiare che rende questo un posto in cui si ha voglia di tornare, più che per la bellezza incantata, più che per la vista mozzafiato, per la cura dell’ospite, per le coccole, per il sorriso accogliente e autentico dei due proprietari. Un pranzo speciale, dai profumi e gusti genuini. Prosciutto tagliato al coltello, vino e molte altre prelibatezze che in un batter d’occhio hanno fatto scordare la stanchezza del viaggio.

Durante l’aperitivo siamo stati raggiunti da un amico di TUUM, il professor Pierangelo Mazzeschi, docente di Storia dell’Arte e del Gioiello, di quelli che non ce ne sono più tanti, che staresti una vita lì ad ascoltare. Il professor Mazzeschi ci ha accompagnati nel pomeriggio alla scoperta del territorio. Una guida d’eccezione che, con la sua vastissima cultura ha introdotto i nostri ospiti alla scoperta di questo spicchio di terra, al confine tra l’appennino toscano e quello umbro, e che si allunga sulla Valle Tiberina.

La visita a questi luoghi è partita dall’Eremo di Montecasale, sotto la guida di un anziano frate, arguto e piacevole.

La prima cosa che s i avverte è la pace palpabile di un luogo circondato dal verde dei boschi, vicino a corsi d’acqua e grotte naturali, ma soprattutto, di un luogo che ha ospitato San Francesco.

L’eremo, ci racconta il religioso, è stato anche Ospedale, dove Francesco e i suoi frati hanno curato i lebbrosi. L’opera d’arte più antica è la pregevolissima scultura della Madonna col Bambino del ‘200. Ma tutto qui è ricco di memorie francescane: l’oratorio, un crocifisso portato dal Santo, il reliquiario con i resti dei ladroni convertiti. Toccante la visita alla cella dove, si dice, San Francesco abbia dormito una notte, su un letto in pietra.

Salutati i frati, ci siamo mossi per andare ad ammirare la Madonna del Parto: Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e acclamati capolavori, nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi. L’affresco è ora custodito nel museo del borgo, dove anche noi lo abbiamo ammirato, istituito appositamente per conservare ed esporre al pubblico il celebre affresco, che oggi richiama nella Valle del Tevere visitatori da ogni parte del mondo.

Abbiamo concluso il nostro giro pomeridiano nel meraviglioso borgo di Anghiari, dove abbiamo avuto la possibilità di visitare il Museo Statale, ospitato nel Palazzo Taglieschi, sorto verso la metà del Quattrocento nel centro storico, che ha aperto le porte appositamente per noi.

Una signora molto disponibile e cortese ci ha accompagnati, spiegando l’origine dell’edificio e delle opere che in esso sono racchiuse.

Un percorso articolato in circa venti sale, in una movimentata e insolita successione di ambienti che si conclude in una loggia vetrata con vista sul borgo di Anghiari. Un intero piano è dedicato alla scultura lignea e alle robbiane e conserva il capolavoro del Museo: la Madonna con Bambino di Jacopo della Quercia del 1420. Molto interessante anche la collezione di armi anghiaresi, famose per la ricchezza delle decorazioni, ed i dipinti del Cinquecento e Seicento. Singolare, infine, la raccolta di Madonnine Agghindate che ricostruisce alcuni aspetti della devozione popolare.

Un pomeriggio nella storia, passato per lo più a bocca aperta, che la pioggia non ha potuto rovinare. Anzi: protetti ai nostri allegri ombrelli, ha permesso ai partecipanti di immergersi ancor di più nell’atmosfera meditativa e spirituale dei luoghi visitati.

Il giorno successivo è stato tutto dedicato alla visita in azienda. Scrupolosamente seguiti da Michele e Simone, i giornalisti hanno avuto il piacere di ammirare dal vivo tutte le collezioni TUUM. Inoltre, per la prima volta, hanno avuto accesso alla sezione orafa interna, dove hanno potuto assistere dal vivo ad alcuni tra i processi di lavorazione più interessanti.

Essere fisicamente in azienda, dopo aver respirato l’aria della terra e dei paesaggi che tanta influenza hanno su TUUM e sulle sue creazioni, ha permesso ai giornalisti di comprendere a fondo lo spirito che muove la nostra azienda, i nostri valori, le nostre collezioni. Hanno potuto vedere da vicino i gioielli, toccarli, indossarli, fare domande che sempre, con puntualità e precisione, hanno ottenuto una risposta, in un clima conviviale e piacevole, di scambio e compartecipazione di idee.

Il tempo è volato, intenso e fruttuoso, come solo TUUM sa fare.

1 comment

  • Silverio Di Girolamo

    Voglio venire anche io!!! Se riorganizzate per favore fatemelo sapere……..
    Perché se è vero che ogni amore è fatto di egoismo (chi ama vuole avere l’oggetto amato tutto per sé), è anche vero che amare è aprirsi totalmente al prossimo….

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