RIFLESSIONE SULL’AUTUNNO

Un autunno ricco di valori

Massimo Lo Pilato scrive:  “L’autunno è talmente innamorato dei sui tramonti da dipingerne uno su ogni singola foglia”. Come spesso accade, un poeta riesce a tradurre in parole un sentire comune, in questo caso un modo di percepire l’autunno forse non così comune nella sua accezione positiva, ma sicuramente condivisibile, almeno per noi.

Perché l’autunno, contrariamente a quanto tanti pensano, non è una stagione di transizione  tra la rigogliosa estate ed il rigido inverno, una stagione che predispone alla decadenza, ma al contrario: rappresenta una stagione ricca, frutto del lavoro della natura insieme a quello dell’uomo, che annuncia il ritorno della ricchezza dei frutti per chi coltiva la terra.

L’Autunno rappresenta la ricchezza dei suoi frutti: una ricchezza fatta di maturità, di semi da raccogliere e conservare, di provviste per l’inverno.

Basti pensare all’etimologia della parola autunno – dal latino augere = aumentare, arricchire – o alla sua radice sanscrita che esprime l’idea del saziarsi, dell’appagare i sensi. Sotto questa luce, l’autunno rappresenta una stagione prospera, anche a livello spirituale: una stagione dell’anima, durante la quale le giornate rallentano, diventano più corte, lasciando più tempo alla riflessione introspettiva e ad un aspetto più meditativo della vita; in tal senso l’autunno diventa anche un guidato avvertimento a non fermarsi alla superficie delle cose.

Il forte legame di TUUM non solo con il proprio territorio ma anche con la terra e la cultura contadina, ci porta spesso a riflettere sulle nostre radici e sulla capacità di affrontare ogni stagione nel modo migliore, prendendo sempre ciò che di buono c’è.

Una cultura arcaica e ricca di valori, valori che ci accompagnano nella crescita, nella fortificazione, nella bellezza di una famiglia con la quale affrontare e crescere insieme ogni autunno.

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